La ricetta delle Sarde alla Beccafico di Scirocco

La ricetta delle Sarde alla Beccafico

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Una vecchia macelleria con ganci per la carne e piastrelle bianche alle pareti, dopo un’attenta ristrutturazione che ha unito il fascino della storia e l’interior design è oggi la sede di Scirocco.

L’intento di Scirocco è far conoscere A Pischiria, il folcroristico mercato del pesce catanese caratterizzato dalla fusione di atmosfere arabe e mediterranee. Fritti avvolti in tradizionali coni di carta di paglia, ma anche molto altro.

Al 40° posto nella classifica 50 Top Italy 2021, categoria Low Cost, Scirocco ci racconta la storia e la preparazione delle Sarde alla Beccafico.

Il nome del piatto deriva da un piccolo uccello chiamato beccafico, goloso di fichi. I nobili siciliani del XIX secolo li consumavano farciti delle loro stesse viscere e interiora. Gli uccelletti venivano serviti con le piume della coda rivolte all’insù in modo da poter essere afferrati e gustati comodamente. Piatto delizioso e assai costoso, motivo per cui il popolo sostituì la cacciagione con le sarde, pesce molto povero. Per imitare il ripieno di interiora vennero utilizzati materie prime molto povere come mollica di pane, pinoli e uvetta; la forma originale fu riprodotta servendo le sarde con la coda all’insù. Nacquero così le Sarde alla Beccafico.

La versione di Scirocco è un mix  tra la ricetta tradizionale catanese e quella palermitana. Le loro Sarde alla Beccafico vengono servite arrotolate su stesse e farcite con pinoli, uvetta, pangrattato, capperi, olive, pecorino e condite con olio e aceto.

Un piatto della tradizione siciliana consumato in un ambiente pittoresco; esperienza unica ed indimenticabile.

 

 

Procedimento

Far soffriggere una cipolla bianca in olio di oliva con capperi e olive precedentemente tritati. Dopo un paio di minuti aggiungere pinoli, uvetta e sfumare con aceto rosso di vino fino a evaporazione dello stesso. Aggiungere pangrattato, pecorino, sale, uova e aceto, e amalgamare bene l’impasto.

Sfilettare le sarde con molta cura e tagliarle in due mezzi, riempirle con l’impasto e far riposare un’ora in frigo. Impanare le sarde con pangrattato e una pastella di farina, latte e uova. Friggere le sarde in olio di semi di girasole a 180 °C.

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