In questo palazzotto antico del centro della frazione Brufa, i fratelli Vittorio e Gregorio Valloni hanno operato una bella ristrutturazione con una sala da pranzo al piano terra molto accogliente e curata nei dettagli che mette a proprio agio e una al piano superiore. La cucina di Olimpia, omaggio dei due ventenni alla madre, rivela una buona padronanza tecnica di Vittorio e una sapienza nell’uso dei prodotti di territorio con qualche spunto positivo dall’esterno. I piatti hanno sempre il sapore centrato e si resta colpiti, in una delle regioni “carnivore”, dalla sensibilità verso l’elemento vegetale che emerge dalle melanzane e dalle zucchine alla scapece. La sala è gestita con
simpatia e precisione da Gregorio: si respira un’aria di casa dove le scelte dei prodotti e le scelte delle proposte hanno alla base una
profonda cultura moderna del cibo oltre che del vino. Non poteva essere diversamente nel paese che ospita il Museo del Vino più bello d’Italia curato dalla Fondazione Lungarotti.