Desiderio di passo lento e voglia di ritrovare quiete nelle colline che fanno da cornice alla città verticale, Potenza. Siamo in una bellissima struttura rurale che oltre al ristorante, offre ospitalità a chi cerca rifugio per uno turismo d’altri tempi. Ricette che recuperano i sapori del tempo senza eccessi, luoghi comuni e ridondanze stilistiche o di maniera. Maria Giuliani è elegante ed accogliente, sensibile alla promozione del territorio con una cultura zen, minimale e raffinata. I piatti hanno sostanza, ben preparati, dal gusto ricco e generoso. Negli antipasti, la robiola e lo stracchino, ci ricordano che la lavorazione e la trasformazione del latte nobile prodotto in azienda è il formidabile bigliettino da visita. Tra i primi piatti una menzione alla genovese con cipolla bianca, mela annurca e lagane tirate a mano. Gusto armonioso, con la cipolla non invadente, e la freschezza finale ritrovata grazie alla mela ne fanno un piatto gustosissimo anche per chi ha cuore napoletano e desiderio di un ultimo bacio. Il secondo è il conforto di ogni pranzo della domenica alle latitudini meridiane: l’Agnello, qui prima marinato lungamente e poi cotto al forno e servito con patate. A fargli da comprimario uno spezzatino di vitello stracotto al ragù bianco. La piccola cantina offre spazio alle piccole produzioni locali, pensati per essere vini compagni di tavola e non etichette da scaffale.