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3° award 2020

nella categoria: Ristoranti fino a 120€

28 Posti


Lo chef giocoliere Marco Ambrosino ha sempre una sorpresa per i suoi clienti. Procidano formato sui classici del ristorante “Il Melograno” e sulle sperimentazioni nelle cucine del Noma è arrivato a 28 posti nel 2014 abbracciando un progetto fatto di cooperative sociali, Onlus, Ong e di sostenibilità.
I lavori di ristrutturazione del locale infatti sono stati eseguiti dai detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bollate. L’arredamento inoltre è stato prodotto grazie all’associazione Liveinslums ONLUS all’interno del carcere nel laboratorio di falegnameria, dove sono stati costruiti tavoli, porte e armadiature del ristorante con la collaborazione del designer Francesco Faccin e del maestro ebanista Giuseppe Filippini.
Al centro del progetto la cucina, quella vera, di stagione, ricca di cultura mediterranea ma anche di ricerca, in nord Europa come in Asia.
Marco Ambrosino è docente di cucina presso la Food Genius Academy di Milano e collabora con il Corso Superiore di Cucina Italiana di ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Ha fondato l’Associazione Collettivo Mediterraneo per raccontare la biodiversità e le tradizioni gastronomiche del mediterraneo.
Da 28 posti si può scegliere un menu da 5 portate, uno da 8 e uno da 10 (rispettivamente 60, 80 e 90 euro) e un piccolo menu alla carta. Consigliamo di affidarsi allo chef cercando di far inserire nel menu degustazione piatti imperdibili come “spaghettini, acqua di pasta fermentata, miso di legumi” o la “Chiajozza”: cannocchie, riccio di mare, pino maritimo e cavolo cappuccino: un’esplosione di sapori che ci porta ad Ischia su un’onda del mediterraneo. Per gli amanti dell’agnello “terrina di agnello, cavolo nero, cetriolo fermentato e curry del mediterraneo”: una portata composta da tre piatti a base di agnello tra cui una pizza/pita.
La carta dei vini nasce da una bella ricerca delle etichette di qualità dei piccoli produttori e vignaioli artigiani; vini che provengono da terreni di piccole dimensioni, gestiti da aziende spesso a conduzione familiare che rispettano il proprio territorio.
Un piccolo ristorante accogliente con una finestra che permette di sbirciare in cucina, un menu pieno di sorprese e un servizio ineccepibile.




The “juggler” chef Marco Ambrosino always has a surprise for his guests up his sleeve. From Procida and classically trained at the restaurant “Il Melograno” and in the kitchens of Noma, he came to 28 Posti in 2014. He has entered into a collaboration with some cooperatives which include ONLUS, ONG and other associations for environmental sustainability. The remodel of the structure, in fact, was carried out by inmates from the Istituto Penitenziario di Bollate. Futhermore, the furnishings were designed thanks to the Liveinslums ONLUS association inside the prison in the carpentry laboratory. Tables, doors and other pieces were constructed there through a collaboration with the designer Francesco Faccin and the master cabinet-maker Giuseppe Filippini. At the center of the project is the cooking. It is authentic and seasonal, rich in Mediterranean culture with research into products from northern Europe and Asia. Marco Ambrosino is a cooking teacher at the Food Genius Academy in Milan and he also collaborates with Corso Superiore di Cucina Italiana di ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana. He founded the l'Associazione Collettivo Mediterraneo to raise awareness about biodiversity and Mediterranean gastronomic traditions. At 28 Posti you can choose a tasting sequence of 5 courses, 8 courses or 10 (60, 80 and 90 euros respectively) and there is a small à la carte menu. We advise trusting the chef and requesting the restaurant’s “musts” such as the “spaghettini, with fermented pasta water, and legume miso” or the “Chiajozza” with mantis shrimp, sea urchin, maritime pine and cappuccino cabbage: it is an explosion of flavors that will take you straight to Ischia through the crystalline Mediterranean waters. For lovers of lamb try the “terrina di agnello, with black cabbage, fermented cucumber and Mediterranean curry.” It is a course composed of three dishes with a lamb base, one of which is a pizza/pita. The wine list comes from a nice sourcing of quality labels from small producers and artisan wine makers. The wines come from small vineyards managed by companies that are often family run and which respect their own territory. It is a small, welcoming restaurant with a window where you can take a peek at the kitchen, a menu full of surprises and impeccable service.
chef
chef: Marco Ambrosino
localizzatore
location: Italia
Milano - Via Corsico, 1, Milano, MI, Italia
Mezzi
*raggiungibile con mezzi pubblici
Orologio
apertura: mar. solo a cena; da mer. a dom. pranzo e cena

giorno di chiusura: lunedì tutto il giorno e martedì a pranzo
Telefono
telefono: 028392377
birra
da provare assolutamente: spaghettini, acqua di pasta fermentata, miso di legumi
Risorsa 16
Menu: link
Risorsa 16
Menu degustazione:
riservato
prenotare: clicca qui
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struttura adatta a persone con difficoltà motorie
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