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42° award 2020

nella categoria: Ristoranti oltre 120€

Pashà Ristorante


Siamo in un luogo di grande accoglienza italiana. Antonello Magistà ha come pochi il senso innato dell’ospitalità, attento ai particolari e ai dettagli, appassionato di hotellerie e uomo di cantina come pochi, competente e curioso. L’ambiente riflette questo suo modo di fare: fuori un dehor dove è bello fare l’aperitivo o sostare a chiacchierare dopo cena, dentro tre sale accoglienti, ben arredate con mobili in legno ma senza eccessi barocchi: la mise en place è semplice e moderna. Qui si è realizzato un difficilissimo cambio di mano, uno dei rari esperimenti perfettamente riusciti: dopo anni di lavoro insieme al figlio, Maria Cicoriella ha lasciato spazio al giovane Antonio Zaccardi, grandi esperienze alle spalle tra cui quella, fondamentale negli sfizi iniziali e nell’uso dell’elemento vegetale, da Crippa ad Alba. Una cucina dunque di materia e di personalità in costante evoluzione che ripropone i sapori regionali e italiani con un piglio spigliato e deciso. Uno stile di cucina che punta appunto sulla materia, il piatto non deve stupire il cliente con gli occhi ma soprattutto conquistare il palato. Tutto giocato sull’abbinamento tra due, massimo tre elementi che si fondono perfettamente. C’è naturalmente la pasta, ma questo è uno dei rari posti al Sud dove il risotto è semplicemente perfetto nella cottura, da non perdere quello alla pizza marinara, misto di tecnica e di sapore perfettamente ricostruito. Altro pregio della proposta, oltre la variazione stagionale del menu, è quello di essere una cucina con pochi grassi, domina, e ci mancherebbe, l’olio d’oliva che qui è decisamente a casa. E Maria? In cucina si diverte con il pane, i suoi taralli all’olio creano dipendenza. Pensiamo che sulle carni si dovrebbe osare di più, pensiamo non solo all’agnello ma anche alla carne equina che è ancora molto diffusa. Finale di dolci che non appesantiscono e che non sono stucchevoli. Bonus: il divertimento di alcune proposte, come crodino e arachidi nell’aperitivo, o i popcorn rivisitati nel dessert. Insomma, una grande tavola che si inserisce sulla scia aperta dalla Locanda del Pescatore e dal Don Alfonso.




Here we are in a place known for great Italian hospitality. Antonello Magistà has an innate sense of hospitality like few others. He is attentive to the details, passionate about hotels, and a competent, curious wine enthusiast as few others are. The atmosphere reflects his way of doing things: there is outdoor seating where it is nice to have an aperitivo or to sit and chat after a meal. Inside there are three welcoming dining areas that are well-furnished with wood furniture but without ornate excess. The table settings are simple and modern. A difficult change of hands took place here recently, one of those rare experiments that was perfectly successful: after years of working with her son, Maria Cicoriella has handed the reins over to the young Antonio Zaccardi. He comes with a lot of experience on his shoulders, including a stint at Crippa ad Alba, where he learned to master starters and produce. His cooking has a lot of substance and personality which is in constant evolution. It proposes the regional flavors of Italy in a decisive and confident manner. Everything is based on combining two, or a maximum of three elements, which blend perfectly. Naturally there is pasta, but this is one of the rare places in the South where the risotto is simply cooked perfectly. You mustn’t miss the one called pizza marinara, a mix of technique and flavor that is perfectly constructed. Another advantage, beyond the seasonal variations in the menu, is that the cooking is low in fat. Olive oil, quite rightly, dominates here. And Maria? She now has fun in the kitchen making bread. Her taralli all’olio are addicting. We think that the cook should be a bit more daring with his meats, not just with the lamb but also with horse which is still very common. The desserts which close the meal are not heavy and are not too sweet. A bonus is the fun found in some of the proposals such as the peanuts and crodino in the aperitivo or the revisited popcorn in the desserts. In sum, a great restaurant that jumped on the trend begun by the Locanda del Pescatore and by Don Alfonso.
chef
chef: Maria Cicorella e Antonio Zaccardi
localizzatore
location: Italia
Conversano - Via Morgantini, 2, 70014 Conversano
Orologio
apertura: mer. solo a pranzo; da gio. a lun. pranzo e cena

giorno di chiusura: martedì
Telefono
telefono: 0804951079
birra
da provare assolutamente: Risotto " pizza marinara"
Risorsa 16
Menu: link
Risorsa 16
Menu degustazione:
mail
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serv_aggiuntivi
aria climatizzata
giardino

banconota
pagamenti accettati
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