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15° award 2020

nella categoria: Ristoranti fino a 120€

Qafiz


“Bisogna sempre ricordare la cultura del posto in cui viviamo, per conservare la propria identità”. E’ la frase che apre il sito del ristorante e capiamo subito che nella cucina dello Chef Nino Rossi non si fa una cucina creativa sterile ma ogni piatto è legato per ingrediente o tradizione al territorio. Già nel nome, Il Qafiz, o Cafiz, è una misura tradizionale araba per quantificare il volume da cui deriva il termine cafiso utilizzato per quantificare l’olio ancora oggi in Calabria. Legata alla cultura dell’olio di oliva anche la dimora storica del ‘700 che ospita il ristorante e alcune camere. Era il luogo dove anticamente la famiglia dello chef risiedeva nel periodo della molitura. Oggi un elegante ristorante, quattro tavoli e un servizio che gira molto bene. Non siamo lontani da Reggio Calabria ma la pace e tranquillità che si respira da veramente l’idea di un posto fuori dal tempo. Lo chef mette nei piatti il territorio con una consapevolezza molto forte. Piacevolissimo l’aperitivo in cui spicca il tacos farcito di avocado calabrese. Setosa in bocca la battuta di podolica, pil pil di arrosto, foglia di fico e cagliata. Complesso e al contempo goloso il risotto con abete bianco e polvere di porcini, i boschi sono tutt’intorno e il piatto sembra nato per completare l’esperienza di una passeggiata da queste parti. Imperdibile uno dei piatti simbolo, Tubettoni con patate affumicate, astice e il suo ristretto, alloro e cipolla di Tropea.




“We must always honor the culture of the place where we live in order to safeguard our own identity.” This is the phrase which opens the restaurant’s website. We immediately understand that Chef Nino Rossi’s cooking is not a creative sterile one; rather, every dish is tied to the territory through its ingredients or tradition. Already the name Il Qafiz or Cafiz is a traditional Arab unit of measurement to quantify volume. It derives from the term cafiso, which is still used to measure oil in Calabria today. Also tied to oil culture is the historic eighteenth-century home which houses the restaurant and a few rooms. It was the place where the chef’s family resided during the grape pressing period. Today it is an elegant restaurant with four tables and a service that works very well. We are not far from Reggio Calabria, but you can truly breathe peace and tranquility here. It gives you the impression that you are in another time. The chef puts his territory into his dishes with a very strong know-how and skill. The aperitivo with tacos stuffed with Calabrian avocados is really nice. The battuta di podolica is like silk in your mouth, as are the pil pil roast, fig leaf and cagliata. The risotto with white pine-wood and porcini mushroom powder is both complex and tasty simultaneously. The woods surround the restaurant and the dish seems to have been created to emulate the experience of a walk around these parts. You must not miss one of their trademark dishes, the tubettoni with smoked potatoes, lobster and its reduction, bay leaf and Tropea onions.
chef
chef: Nino Rossi
localizzatore
location: Italia
Santa Cristina D'Aspromonte (RC) - Località Calabretto, Santa Cristina D'aspromonte RC, Italia
Orologio
apertura: mer. solo cena; da gio. a sab. pranzo e cena; dom. solo pranzo

giorno di chiusura: lunedì e martedì
Telefono
telefono: 0966878800
birra
da provare assolutamente: TUBETTONI, PATATE AFFUMICATE, ASTICE, IL SUO RISTRETTO, ALLORO, CIPOLLA DI TROPEA
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