Tradizione e nuove interpretazioni, radici e nuovi linguaggi: è su questo dialogo che si sviluppa il progetto La cucina italiana del futuro in Svizzera 2026, giunto alla sua seconda edizione e promosso da 50 Top Italy in collaborazione con Maistà Food, azienda leader nella distribuzione di prodotti italiani, il cui obiettivo è valorizzare e diffondere la cultura gastronomica italiana in Svizzera.
La cucina italiana è un patrimonio vivo, capace di custodire una straordinaria varietà di storie, territori, prodotti e saperi e, allo stesso tempo, di rinnovarsi attraverso nuove sensibilità e interpretazioni. Il riconoscimento dell’UNESCO ne sottolinea il valore non soltanto gastronomico, ma anche culturale e sociale: un patrimonio fatto di conoscenze, pratiche, rituali e convivialità, oltre che di ricette e materie prime.
In Svizzera, la cucina italiana ha trovato un terreno particolarmente fertile. La vicinanza geografica e culturale, insieme a una consolidata attenzione verso la gastronomia del nostro Paese, ha favorito la nascita di numerose realtà che ne esprimono le diverse anime: dalla cucina più legata alla tradizione alle interpretazioni contemporanee, nelle quali il patrimonio italiano dialoga con tecniche, sensibilità e culture differenti.
La cucina italiana del futuro in Svizzera nasce proprio dalla volontà di osservare e raccontare questo dialogo: come cambiano le forme attraverso cui la cucina italiana viene interpretata, quali elementi della tradizione continuano a rappresentarne l’identità e in che modo possono incontrare nuovi linguaggi senza perdere il proprio carattere.
Il contest invita dunque i partecipanti a confrontarsi con la tradizione italiana attraverso una rilettura personale. I candidati dovranno presentare un piatto ispirato a una ricetta tradizionale italiana, reinterpretata in chiave contemporanea, che potrà essere un antipasto, un primo, un secondo o un dessert.
Promotore dell’iniziativa: 50 Top Italy *
Partecipazione: Chef, sous-chef, capopartita, che abbiano già compiuto 18 anni al momento dell’iscrizione, fino ad un’età massima di 35 anni, che abbiano una comprovata esperienza in cucine professionali e che lavorino in Svizzera.
Modalità di iscrizione: A partire dal 12/10/2026 ed entro il 31/10/2026 si potrà inviare la propria candidatura a info@50topitaly.it contenente:
Valutate le candidature, saranno ammessi alla selezione 10 partecipanti. La comunicazione di ammissione sarà data via mail.
Invio materiale: Il candidato elaborerà la ricetta e invierà alla nostra redazione, all’indirizzo info@50topitaly.it entro il 13/11/2026, i seguenti materiali:
Valutazione: Una giuria nominata da 50 Top Italy valuterà i lavori ricevuti, scegliendo i piatti finalisti.
Fase Finale: Saranno ammesse alla fase finale le migliori tre ricette, secondo l’insindacabile giudizio della giuria. I tre piatti saranno esaminati nel corso di un evento finale che si terrà nel mese di febbraio 2027 a Lugano.
Premio: Il vincitore riceverà una fornitura di CHF 5’000, riscattabile entro l’anno 2027.
Partecipando all’iniziativa, si autorizza la pubblicazione di foto, video e ricette, sempre citando l’autore e il progetto, sui siti www.50topitaly.it , www.lucianopignataro.it , maistafood.ch/, sulle relative pagine social e su eventuali materiali cartacei.
* Proprietario del marchio 50 Top Italy è LSDM srl, con sede a Capaccio Paestum (SA), Via Magna Grecia, 121 – P.Iva 05860210656
Con Gigli al Mediterraneo, Chiara Rizzo di Masseria Donna Menga a Nardò, Lecce, vince la 15esima edizione del contest Primo Piatto dei Campi 2026, iniziativa promossa da 50 Top Italy e Pastificio dei Campi, svoltasi a Gragnano, storica città della pasta.
La giovane chef si è misurata con il tema della gara Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana, facendo dialogare le biodiversità del Mediterraneo attraverso l’utilizzo di ingredienti semplici e sostenibili, creando così uno scambio tra terra e mare.
Protagonisti della ricetta, i Gigli di Pastificio dei Campi, conditi con sgombro, pesce povero e versatile, cicoria selvatica, simbolo della spontaneità del territorio, e crema di mandorla, nuance aromatica identitaria pugliese.

Gigli al Mediterraneo di Chiara Rizzo
“Ha vinto una portata che si fa ricordare – sottolinea Giuseppe di Martino, AD del Gruppo Di Martino –, che esprime un pensiero contemporaneo ispirato ai valori del recupero, della sostenibilità del gusto mediterraneo. Il livello tecnico molto alto, che ha accomunato i tre finalisti, ha reso la decisione della giuria molto difficile. Allo stesso tempo, dover valutare una sensibilità così spiccata e rispettosa nei confronti dell’ingrediente pasta è per me motivo di grande orgoglio e di felicità per questo matrimonio simbolico: affidare la pasta ad uno chef è come portare una figlia all’altare e porgerla a chi deve averne rispetto e cura”.
“Il contest 50 Top Italy-Pastificio dei Campi è ormai un riferimento assoluto per i cuochi che vogliono misurarsi con l’essenza della tradizione italiana nel mondo, la pasta – dichiarano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere –. Il suo valore si misura con le carriere che tanti cuochi hanno consolidato dopo essersi cimentati in questa competizione. Anche quest’anno la sfida è stata entusiasmante: ricerca, tecniche, idee innovative, ma anche in linea con l’idea che tutti noi abbiamo di questo alimento. Per questo siamo davvero molto soddisfatti“.
In giuria Riccardo Monco, storico Executive Chef del tristellato Enoteca Pinchiorri di Firenze, che ha commentato: “Essere qui a Gragnano è stata veramente un’esperienza molto bella, una finale bellissima. I tre giovani chef si sono dimostrati capaci nell’interpretare la pasta, simbolo del Made in Italy, dimostrando un livello di preparazione e creatività davvero molto alto.”
In sintonia lo chef Peppe Guida, grande interprete della pasta secca all’Antica Osteria Nonna Rosa, 1 stella Michelin a Vico Equense: “I tre finalisti hanno preparato piatti buoni, quello vincitore ottimo, firmati da ragazzi molto preparati tecnicamente, molto motivati, che hanno avuto un grande rispetto per la cottura della pasta”.
Secondi a pari merito: Gabriel Collazzo del Ristorante Radici a Castel Giorgio, con Minestrone&Innovazione;

Minestrone&Innovazione di Gabriel Collazzo
Pasquale Iacobucci di Ancòra Cesenatico, a Cesenatico, con Il ricordo di un corallino tra Gragnano e Giappone.

Il ricordo di un corallino tra Gragnano e Giappone di Pasquale Iacobucci
Chiara Rizzo riceverà il Premio Speciale Creatività – Pastificio dei Campi Award, durante la serata di presentazione della guida 50 Top Italy 2027.
@photocredits Alessandra Farinelli per Pastificio dei Campi
Vediamo insieme le 3 ricette ammesse alla fase finale del contest Primo Piatto dei Campi 2026, ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Pastificio dei Campi.
La giuria ha valutato con attenzione le 24 ricette ideate dai talentuosi chef, che hanno sviluppato una ricetta originale con l’obiettivo di valorizzare i principi fondamentali della cucina italiana, in particolare sostenibilità e biodiversità.
L’evento finale, nel corso del quale si decreterà il vincitore, si terrà giovedì 9 luglio presso il Pastificio dei Campi a Gragnano, NA.
Scopriamo le 3 ricette ammesse alla fase conclusiva:
Ecco le 24 ricette presentate dai giovani e talentuosi chef under 35 per il contest Primo Piatto dei Campi 2026, ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Pastificio dei Campi.
Partendo dal tema scelto per l’edizione 2026, Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana, ai giovani professionisti è stato richiesto di sviluppare una ricetta originale. L’obiettivo è valorizzare i principi fondamentali della cucina italiana, in particolare sostenibilità e biodiversità, immaginando i piatti di pasta del futuro. Attraverso questa sfida, si intende esplorare nuove idee e interpretazioni della tradizione, con uno sguardo innovativo su ciò che potremo portare in tavola nei prossimi anni.
Scopriamo insieme le ricette:

Spaghetto alla chitarra, estrazione e garum di croste di parmigiano, pomodoro in papillote e cipolle di Acquaviva: la ricetta di Giuseppe Amato

“RIFLESSIONE” – Spaghetti alla chitarra di Gragnano cotti in acqua di Fiore Sardo, composta di nespole e tapenade di olive, capperi e acciughe: la ricetta di Federico Zappalà
Raimondo Trova, di Bonnie & Clyde – Friggitoria e sfiziosità romane a Milano, ha convinto la giuria del contest Il Giro d’Italia in un Fritto 2026 classificandosi al 1° posto con In amore vince chi frigge.
L’evento, ideato e promosso da 50 Top Italy in collaborazione con Oleificio Zucchi, si è tenuto a Milano nelle sale di Modus, insegna di riferimento per la pizza cilentana nella città meneghina.
Anna Baccarani, Trade and Marketing Manager Out of Home dell’azienda leader nella produzione di oli per professionisti della ristorazione, sottolinea: “anche quest’anno è stata una grande emozione vedere i giovani all’opera con tanta passione, tanta tenacia e tanto studio del nostro prodotto.
Il Fritturista è un olio di semi di girasole alto oleico, ad alto contenuto di acido oleico con l’aggiunta di antiossidanti naturali, formulazione studiata dai nostri esperti, che ha una maggiore resistenza all’ossidazione a tutto vantaggio della salute dei consumatori e della gestione dei cicli di frittura nelle cucine professionali che fanno grandi numeri. Tutti e tre i finalisti hanno saputo esprimere tecnica e creatività. La nostra azienda è veramente felice e sente il dovere di valorizzare i giovani talenti della ristorazione”.
“Anche questa finale ci ha riservato belle sorprese con tre giovani chef che hanno presentato piatti molto interessanti – sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, curatori di 50 Top Italy –. I tre finalisti, con le loro ricette, hanno centrato appieno lo spirito del contest che richiedeva un’interpretazione creativa e golosa della frittura, presentando preparazioni equilibrate, eseguite con capacità gastronomica e per questo golose, usando ingredienti freschi ed una tecnica di frittura ineccepibile, con l’utilizzo dell’olio di qualità Il Fritturista”.
Nel fritto vincitore In amore vince chi frigge, Raimondo Trova ha coniugato le tradizioni gastronomiche di Milano e Roma, rappresentate in una sfera di risotto alla milanese farcita di stracotto di cappello del prete e spolverizzata con gremolada.
Secondi, a pari merito, Andrei Octavian Beta del ristorante Reale, a Castel di Sangro, che ha presentato Cosce di rana fritte con insalata di torrente, e Valerio Stella, in brigata da Mos Restaurant Alghero ad Alghero, che ha partecipato con Cima di rapa in viaggio.
Scpriamo insieme le 3 preparazioni ammesse alla fase finale della seconda edizione del contest Il Giro d’Italia in un Fritto 2026, progetto ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Oleificio Zucchi.
La giuria ha valutato con attenzione le 10 ricette ricevute dai giovani chef che hanno presentato una personale proposta di fritto realizzata con Il Fritturista, olio di semi di girasole alto oleico di Oleificio Zucchi, riscontrando in tutte grande talento e creatività.
L’evento finale, nel corso del quale si decreterà il vincitore, si terrà martedì 12 maggio 2026 presso Modus Milano, nel cuore di Milano.
Ecco le 3 ricette ammesse alla fase conclusiva:

Cosce di rana fritte con insalata di torrente – Andrei Octavian Beta

Cima di rapa in viaggio – Valerio Stella

In amore vince chi frigge – Raimondo Trova
Sono 25 i partecipanti selezionati per partecipare al contest Primo Piatto dei Campi 2026, scelti tra le molteplici candidature ricevute dalla redazione. Il progetto, ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Pastificio dei Campi, mira a valorizzare i talenti creativi.
Il tema dell’edizione 2026 è Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana.
Nell’anno del riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO – per la sua natura di pratica sociale e culturale, caratterizzata da un forte legame con materie prime locali, stagionalità e un approccio sostenibile – ai giovani cuochi si chiede di realizzare una ricetta che punti l’attenzione sui cardini che contraddistinguono la cucina italiana, ovvero la Sostenibilità e la Biodiversità, per avere un’idea dei piatti di pasta che mangeremo nel futuro.
Sarà una giuria nominata da 50 Top Italy, poi, a valutare i lavori ricevuti su carta, scegliendo i piatti finalisti che saranno assaggiati dai giurati, nel corso dell’evento finale, giovedì 9 luglio.
Il vincitore riceverà il premio speciale Creatività 2027 – Pastificio dei Campi Award, inserito tra i premi della guida 50 Top Italy 2027.
Conosciamoli insieme.
Andrea Alessandrelli – Ristorante Origine Cucina Identitaria, Chiaravalle (AN)
Giuseppe Amato – Carèm Ristorante, Martano (LE)
Carlo Carandente Coscia – Ristorante Maxi di Hotel Capo La Gala, Vico Equense (NA)
Ludovico Coccioli – PAZ, Isole Fær Øer
Gabriel Collazzo – Ristorante Radici c/o Borgo la Chiaracia Resort & SPA, Castel Giorgio (TR)
Vincenzo Federico – Tommasi Milano, Milano (MI)
Michele Fusaro – Legami italian food experience, Schlieren (Svizzera)
Roberto Gagliano – Vesuvius Taste Experience c/o Casinò di Neuchâtel, Neuchâtel (Svizzera)
Dario Gallo – Essencia Restaurant, Napoli (NA)
Antonio Giannetti – Il Sommelier, Monaco di Baviera (Germania)
Francesco Giura – Ristorante Dodici Zappe c/o Braccialieri Resort, Avola (SR)
Pasquale Iacobucci – Ancòra Cesenatico, Cesenatico (FC)
Nicola Marzano – Elementi Fine Dining, Brufa (PG) / Quattro Sensi, Brufa (PG)
Andrea Masi – EUPHORIA Pizza, Lamezia Terme (CZ)
Lorenzo Palladini – Origini Trattoria Contemporanea, Priverno (LT)
Libero Ratti – Ristorante Il Rifugio ELDA Hotel, Monte Sant’Angelo (FG)
Chiara Rizzo – Masseria Donna Menga – The Leading Hotel Of The World, Nardò (LE)
Giuseppe Romano – Eggs Roma, Roma (RM)
Martino Ruotolo – Essentiae, Tellaro (SP)
Fabio Russo – Farù cucina d’autore, Nocera Superiore (SA)
Francesco Saverio Sovereto – Ristorante Agua, Lugano (Svizzera)
Valerio Stella – Mos Restaurant Alghero, Alghero (SS)
Giuseppe Torcasio – EUPHORIA Pizza, Lamezia Terme (CZ)
Matteo Valenti – La Môme Monte-Carlo, Monaco (Principato di Monaco)
Federico Zappalà – 142 Restaurant, Milano (MI)
Ecco le 10 ricette presentate dai giovani e talentuosi artigiani under 35 per Il Giro d’Italia in un Fritto 2026, seconda edizione del contest ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Oleificio Zucchi.
Partendo dal tema, La migliore frittura italiana, ai giovani professionisti è stato chiesto di realizzare, con creatività e rispetto delle materie prime, e attraverso l’uso di tecniche di frittura contemporanea, un fritto croccante e asciutto della propria tradizione territoriale, con un prodotto tipico del proprio territorio, utilizzando Il Fritturista, olio di semi di girasole alto oleico di Oleificio Zucchi.
Scopriamole insieme.

“Tra rrape e braciole: ‘na scelta de core!” – Simone Centonze

Cima di rapa in viaggio – Valerio Stella

FALAFEI – Agostino De Rosa

Cosce di rana fritte con insalata di torrente – Andrei Octavian Beta

In amore vince chi frigge – Raimondo Trova

Frittatina alla Nerano – Giovanni Ferrante

“Siciliana a mare” – Vincenzo Nicotra

Crocco Donuts – Antonio Giannetti

Arancino “primavera in costiera” dedicato a Mariam – Momin Compaore

TILT! – Paolo Bressi
Ecco i 10 partecipanti scelti per partecipare al contest ll Giro d’Italia in un Fritto 2026, seconda edizione del progetto ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Oleificio Zucchi, che pone l’attenzione alla tradizione regionale italiana del fritto attraverso l’occhio di giovani talenti della gastronomia.
I giovani professionisti dovranno realizzare, con creatività e rispetto delle materie prime, e attraverso l’uso di tecniche di frittura contemporanea, un fritto croccante e asciutto della propria tradizione territoriale, con un prodotto tipico del proprio territorio, utilizzando Il Fritturista, olio di semi di girasole alto oleico di Oleificio Zucchi.
Una giuria nominata da 50 Top Italy valuterà i lavori ricevuti su carta, scegliendo i piatti finalisti che saranno assaggiati dai giurati nel corso dell’evento finale nel mese di maggio 2026.
Conosciamoli insieme.
Andrei Octavian Beta – Ristorante Reale, Castel di Sangro (AQ)
Paolo Bressi – BESTIE Calabresi Selvaggi, Soverato (CZ)
Simone Centonze – Masseria Donna Menga LHW, Nardò (LE)
Momin Compaore – Prisco a Cava, Cava de’ Tirreni (SA)
Agostino De Rosa – Sud 2.0, Formia (LT)
Giovanni Ferrante – Pizzium S.p.A., Torino (TO)
Antonio Giannetti – Il Sommelier, Monaco di Baviera (Germania)
Vincenzo Nicotra – Scirocco Fish Lab, Catania (CT)
Valerio Stella – The St. Regis Kuwait, Kuwait City (Kuwait)
Raimondo Trova – Bonnie & Clyde – Friggitoria e sfiziosità romane, Milano (MI)
La prima edizione de La cucina italiana del futuro in Svizzera, iniziativa siglata 50 Top Italy in collaborazione con Maistà, svoltasi nelle storiche sale di Palazzo Mantegazza, a Paradiso-Lugano, è stata vinta da Luca Giacchetti della brigata di Da Vittorio, a Saint Moritz, che ha presentato “Bella Mbriana”.
“Ringraziamo di cuore tutti i membri dell’autorevole giuria e tutti i partecipanti che hanno voluto mettersi in gioco, in questa iniziativa. La nostra volontà è quella di continuare a sviluppare confronti per valorizzare i giovani – commentano Martino Borghese e Giuseppe Borghese, co-founders e CEO di Maistà Food, network di distribuzione che divulga la vera cucina italiana in Svizzera – attingendo dalle specialità regionali più autentiche e da ingredienti artigianali selezionati”.
“Siamo molto soddisfatti della nostra prima esperienza di contest fuori dai confini italiani – sottolineano Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, curatori di 50 Top Italy –. Abbiamo trovato dei giovani professionisti motivati e rigorosi, orgogliosi delle loro origini e appassionati nel loro racconto al pubblico svizzero. La Svizzera è un mercato esigente, dal punto di vista gastronomico. La cucina italiana ha un posto d’onore tra le preferenze e, con questa attività, vogliamo mettete in luce i giovani talenti. Abbiamo assaggiato piatti e ascoltato storie di cuochi appassionati, toccando con mano l’amore che provano per questo lavoro”.
Molto interessanti anche le altre 5 preparazioni finaliste valutate dalla giuria e arrivate seconde a pari merito: La Gricia Ribelle di Flavio Consorti, del Ristorante Fusio a Zurigo; Scrigno di genovese napoletana di Michele Fusaro, di Legami italian food Experience a Schlieren; Sapore di casa di Roberto Gagliano, del Vesuvius Taste Experience presso il Casinò di Neuchâtel a Neuchâtel; Spaghettone Vongole e ‘nduja – アサリとドゥジャのスパゲッティdi Giovanni Gigante, del Ristorante Cucina Itameshi a Zurigo; L’Essenza tra il mare e il “Rinforzo” di Francesco Saverio Sovereto, del Ristorante Agua a Lugano.
Parte la seconda edizione de Il Giro d’Italia in un Fritto, progetto ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Oleificio Zucchi che, anche quest’anno, pone l’attenzione sulla tradizione regionale italiana del fritto attraverso l’occhio di giovani talenti della gastronomia.
La frittura ha un elevato potere saziante, esalta il gusto dei cibi rendendoli apprezzati universalmente, ne garantisce la sicurezza e preserva le proprietà nutrizionali. Per ottenere un fritto impeccabile, è essenziale curare ogni dettaglio: dalla selezione delle materie prime alla scelta dell’impanatura, con particolare attenzione all’olio di alta qualità che determina l’eccellenza del risultato.
Ai giovani artigiani del gusto, che parteciperanno a Il Giro d’Italia in un Fritto 2026, chiediamo di realizzare, con creatività e rispetto delle materie prime, e attraverso l’uso di tecniche di frittura contemporanea, un fritto croccante e asciutto della propria tradizione territoriale, con un prodotto tipico del proprio territorio, utilizzando Il Fritturista, olio di semi di girasole alto oleico di Oleificio Zucchi.
Promotore dell’iniziativa: 50 Top Italy *
Partecipazione: Professionisti della ristorazione (pub, birrerie, hamburgherie, etc.) che abbiano già compiuto 18 anni al momento dell’iscrizione, fino ad un’età massima di 35 anni, e che abbiano una comprovata esperienza nel settore.
Modalità di iscrizione: A partire dal 26/02/2026 ed entro il 21/03/2026 si potrà inviare la propria candidatura a info@50topitaly.it contenente:
• Nominativo
• Luogo e data di nascita
• Numero telefonico
• Curriculum o elenco dettagliato delle esperienze professionali
• Propria foto in alta risoluzione, in giacca da lavoro
• Nome del locale presso cui si lavora e ruolo ricoperto
• Indirizzo completo a cui spediremo eventuale prodotto
Valutate le candidature, saranno ammessi alla selezione 10 professionisti che riceveranno una campionatura de Il Fritturista, olio studiato appositamente per la frittura di Oleificio Zucchi, per la realizzazione del fritto. La comunicazione di ammissione sarà data via mail.
Invio materiale: Il candidato elaborerà la ricetta e invierà alla nostra redazione, all’indirizzo info@50topitaly.it entro il 02/04/2026:
Un video di pochi secondi, in formato MP4, che abbia un’inquadratura verticale, durante cui il candidato si presenterà con: nominativo, nome locale, nome ricetta;
Ricetta dettagliata della preparazione inserita nel file word che riceverà dalla redazione;
Due foto della preparazione, in alta definizione, in formato orizzontale;
Due foto della preparazione, in alta definizione, in formato verticale.
Valutazione: I lavori ricevuti saranno valutati da una giuria nominata da 50 Top Italy, che sceglierà le preparazioni finaliste.
Fase Finale: Saranno ammesse alla fase finale le migliori tre ricette, secondo l’insindacabile giudizio della giuria. Le tre preparazioni saranno esaminate nel corso di un evento finale che si terrà nel mese di maggio 2026 a Milano.
Premio: Il vincitore riceverà una fornitura omaggio di 300 lt di Fritturista – olio per frittura. Verrà inoltre coinvolto dall’azienda Oleificio Zucchi come ospite, durante una delle fiere di settore nazionale a cui l’azienda parteciperà per presentare un proprio show cooking dedicato al fritto.
Partecipando all’iniziativa si autorizza la pubblicazione di foto, video e ricette, sempre citando l’autore e il progetto, sui siti www.50topitaly.it , www.lucianopignataro.it , www.oleificiozucchi.it , www.fritturista.it e sulle relative pagine social.
* Proprietario del marchio 50 Top Italy è LSDM srl, con sede a Capaccio Paestum (SA), Via Magna Grecia, 121 – P.Iva 05860210656
L’edizione 2025 del contest Caputo Bread Project, iniziativa siglata 50 Top Italy in collaborazione con Mulino Caputo, svoltasi sulla magnifica terrazza del Grand Hotel Vesuvio, affacciata sul Golfo di Napoli, è stata vinta da Gennaro Ambrosio della panetteria The Gluten Free Lab a Boscoreale, Napoli, con una doppia presentazione Baguette e pizza di scarole napoletana.
“Per la quarta edizione, a conferma di quanto stia crescendo il prestigio di questa competizione, abbiamo dato una prova che è una vera sfida: presentare un lievitato senza glutine – argomenta Antimo Caputo, AD di Mulino Caputo –. Gli otto finalisti hanno presentato delle preparazioni che dimostrano studio delle farine, rispetto degli ingredienti e della tradizione interpretata con creatività, grande intelligenza di lavorazione, pensiero gastronomico, attenzione al gusto, per piatti finali preparati non per sottrazione, ma per mangiare bene”.
Concordano Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, curatori di 50 Top Italy, che sottolineano: “Per 50 Top Italy è fondamentale dare attenzione ai giovani professionisti della ristorazione e, anche in questo contest, gli 8 finalisti hanno dimostrato il dinamismo del settore ‘senza glutine’, che registra sempre maggiore ricerca, innovazione e creatività”.
L’idea del Caputo Bread Project – sottolineano – è promuovere conoscenza e consapevolezza su uno stile alimentare che non è più escludente, non connota una privazione, ma porta un’attenzione nello stare a tavola che Mulino Caputo ha colto con grande sensibilità imprenditoriale, mettendo a punto un assortimento di farine dedicate alla preparazione di prodotti lievitati soffici, gustosi e piacevoli”.
“La nostra azienda – conclude Antimo Caputo – è molto attenta al tema dell’intolleranza al glutine e della celiachia e ha sviluppato una produzione specifica che si realizza in un ambiente completamente incontaminato, in uno stabilimento dedicato a Bergamo diretto da Stefano Guerin. È importante che il celiaco possa mangiare bene a casa, al ristorante, in pizzeria; la qualità dei piatti che sono stati presentati qui dimostra questa rivoluzione culturale a tavola dove, chi ha questa esigenza, non viene più guardato con sufficienza, ma considerato un commensale che può gustare cose buone, preparate con cura e attenzione gastronomica”.
Seconde a pari merito le ricette: “Come un panettone” di Giovanni De Rosa, di La Brasa – Beef Restaurant a Napoli; Pizzo salentino di Federica Finzi, di Palazzo Sant’Anna a Lecce; Tonka Free di Antonio Giannetti, del ristorante Il Sommelier a Monaco di Baviera Dolceburger al cacao di Vincenzo Lamberti, di Prisco a Cava de’ Tirreni; Ciabatta “Scarole e Fagioli” di Martino Ruotolo, di Essentiae a Tellaro; Pane Celiaco ad alta idratazione con lievito madre e patata di Lorenzo Sorrentino, del Ristorante Principe di Belludia a Noto; Carbonara al sole di Raimondo Trova, di Bonnie & Clyde – Friggitoria e sfiziosità romane a Milano.
Per consultare tutte le ricette partecipanti, clicca qui!