Norbert Niedekofler è stato il primo chef a conquistare le tre stelle Michelin in Alto Adige ma, soprattutto, è stato il primo a compiere un gesto intellettuale rivoluzionario. Ha insegnato a “cucinare la montagna” attraverso stilemi contemporanei, codificandone la forma e il gusto. Oggi, la sua filosofia “Cook The Mountain” è ormai nota nel mondo come idea di cucina etica incentrata sulla stagionalità del menu, sul rispetto dei cicli della Natura e su un sapiente uso degli scarti. Dopo i fasti del St. Hubertus a San Cassiano, da due anni Niederkofler si è trasferito negli eleganti spazi dell’Atelier Moessmer a Brunico, una villa storica di proprietà dell’omonimo lanificio che confezionava i loden per l’imperatore Francesco Giuseppe. Un ritorno a casa, perché Niederkofler proviene dalla Valle Aurina, poco distante proprio da Brunico. All’Atelier si può desinare nelle sale attigue alla libreria storica della famiglia Moessmer, accanto ai volumi risalenti all’epoca del Tirolo austriaco, ovvero nel modernissimo bancone omakase allestito davanti alla cucina presieduta dal sous chef Mauro Siega. Il menu è unico e stagionale, varia secondo le disponibilità dei prodotti naturali ed etici a km. 0. Nei mesi invernali vengono utilizzate conserve e fermentati dalle raccolte primaverili ed estive. Erbe selvatiche, radici, bacche, drupe, funghi che si affiancano a salmerini, trote, pecore, agnelli, vacche grigie allo stato brado o semibrado. In un percorso che può ricordare – a tratti-alcune esperienze scandinave, è possibile iniziare con un’Insalata di verdure e frutta stagionale, come mela verde, acetosa, melissa, funghi, ribes, sorbo e sapide variazioni sul tema; proseguire con Trota all’acquapazza di corniola, uva spina e acqua di pomodoro e proseguire con Risotto con latticello, burro acido, fieno e erbe di montagna. Una grande griglia in stile basco impreziosisce agnelli allevati a duemila metri e animali cacciati ad alta quota. C’è sempre la possibilità di aggiungere al menu i grandi classici di Nierkofler: la Tartare di coregone, gli Gnocchi di rapa rossa e la Tarte tatin.