Il progetto Chiaro Scuro di Marina Ravarotto convince per la chiarezza della sua direzione. Qui la tradizione non è un elemento decorativo da esibire, ma il punto di partenza di un lavoro di rilettura che cerca equilibrio senza smarrire il carattere originario delle preparazioni. Una sfida tutt’altro che semplice, soprattutto quando ci si confronta con una cucina dell’entroterra sardo, dove la forza della materia prima e l’intensità dei sapori rappresentano parte integrante dell’identità del piatto. Il banco di prova è rappresentato dalle ricette simbolo della Sardegna. Il su filindeu, pasta dalla lavorazione minuziosa, servita tradizionalmente in brodo di pecora, restituisce il valore di una cultura gastronomica che sopravvive grazie alla manualità e alla trasmissione del sapere. Il pane frattau, altro grande classico isolano, diventa invece occasione per misurarsi con una preparazione popolare, nella quale consistenze, sapidità e stratificazione devono trovare una precisa armonia. Due piatti diversi, accomunati dalla capacità di raccontare un territorio attraverso la cucina. Anche l’impostazione del menu contribuisce a definire l’identità del locale: i percorsi degustazione permettono di seguire un racconto articolato, mentre la carta offre la possibilità di concentrarsi sui singoli piatti. La selezione enologica, orientata anche verso piccole cantine e produzioni biologiche e biodinamiche, si inserisce coerentemente in una filosofia attenta al territorio e alla personalità dei prodotti. Oltre alla proposta alla carta troverete il menu degustazione I ricordi della Barbagia a 55 euro, mentre Tre Portate Terra a 40 euro.
The Chiaro Scuro project by Marina Ravarotto stands out for the clarity of its direction. Here, tradition is not a decorative element to be put on display, but the starting point for a reworking that seeks balance without losing the original character of the dishes. This is by no means an easy challenge, especially when dealing with the cuisine of inland Sardinia, where the power of the raw ingredients and the intensity of the flavors are an integral part of the dish’s identity. The real test comes with Sardinia’s signature recipes. Su filindeu, a pasta made with painstaking craftsmanship and traditionally served in sheep broth, reflects the value of a gastronomic culture that survives thanks to manual skill and the passing down of knowledge. Pane frattau, another great island classic, instead becomes an opportunity to engage with a humble traditional dish in which textures, savoriness, and layering must come together in precise harmony. Two different dishes, united by their ability to tell the story of a place through its cuisine. The menu structure also helps define the restaurant’s identity: the tasting menus allow for a more layered narrative, while the à la carte selection offers the chance to focus on individual dishes. The wine list, which also highlights small wineries and organic and biodynamic producers, fits consistently within a philosophy attentive to local identity and the character of the products. In addition to the à la carte offerings, you will find the tasting menu I ricordi della Barbagia for €55, while Tre Portate Terra is priced at €40.