Un ristorante da cui non si può prescindere se si ama la grande cucina d’autore. Heinz Beck non molla, il suo è un menu contemporaneo in cui l’equilibrio è rigorosamente studiato da un punto di vista gustativo e nutrizionale senza ideologismi e proclami. Ogni piatto è scoppiettante, buono e fresco. Colpisce dunque la tensione professionale e la voglia di andare ancora avanti, di restare in pole sfidando il tempo che passa, come le mode, e il rischio di diventare routine dopo aver vinto praticamente tutto quello che c’è da vincere. La sala con Simone Pinoli e Marco Reitano è ben lontana dai prototipi liturgici che si sono affermati negli ultimi dieci anni in Italia: il cliente è assolutamente al centro della cucina e del servizio. La cantina monumentale è gestita con perizia, passione e leggerezza. Possibile scegliere il degustazione a 7 o 10 portate oppure alla carta. Colpisce l’assoluto allineamento della sala e della cucina in una combinazione che qui è sicuramente ai vertici mondiali e che tiene botta da tre decenni. Un lavoro duro che obbliga alla massima perfomance ogni sera come fosse la prima e che fa di questo locale una misura di riferimento per l’alta gastronomia in Italia.