Daniele Lippi, o del pensiero della scienza e della tecnica: che non è il nome di una enciclopedia a dispense di quelle che in anni lontani si acquistavano settimanalmente in edicola, pronte per essere rilegate al termine dell’esperienza. Trattasi invece della sintesi operata da questo giovane cuoco, ormai stabilmente protagonista delle cronache gastronomiche, fatta di studio costante, di profonda ricerca e di attente sperimentazioni, sempre tenendo però ben saldo il timone della piena soddisfazione sensoriale, dall’inizio alla fine. Siamo nel The First Roma Arte, un boutique hotel di lusso a pochi passi da Piazza del Popolo, ospitato in un elegante palazzo ottocentesco. Gli ambienti uniscono design contemporaneo e arte italiana, con opere esposte in camere e spazi comuni. Qui il Nostro rende omaggio al Mediterraneo inteso come crasi fra meditazione, mare e terra, miscelando sapientemente sole e vento, acqua e sassi. Divagando così fra le proposte, si potrebbe incappare nel merluzzo prima dell’animella, come nella seppia e nel maiale. Il menu Periplo occhieggia a Nettuno, mentre il più ampio Anabasi Catabasi allarga la visuale per meglio unire suoli, abissi e arcobaleni. Dolci non troppo dolci, servizio attento e scelta enoica di grande spessore, anche alla mescita.