Al piano terra di questo albergo nei pressi dell’Eliseo il ristorante è una piccola bomboniera curata nei particolari, un esempio di accoglienza italiana sin nei piccoli dettagli. Lo chef Paolo Ambrogio, formatosi all’Alma, rappresenta la continuità perché è in questa cucina dal 2017 prima come capo-partita. La formula prevede una proposta leggera per la pausa pranzo e una cucina più raffinata la sera dando la possibilità di spaziare con i due degustazione, di cui uno vegetariano, oppure scegliere alla carta. Cucina italiana il cui segno è la presenza di pasta fresca e secca, molto concreta e senza inutili esibizioni estetiche. Servizio puntuale e professionale, buona carta dei vini. Gran finale con dolci ben eseguiti.