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18° I Migliori Ristoranti Italiani 2027 – Trattorie e Bistrò Moderni



Ci sono trattorie che vivono di nostalgia e altre che riescono a trasformare la memoria gastronomica in una lingua contemporanea, Trippa, insegna aperta nel 2015 da Diego Rossi e Pietro Caroli, appartiene alla seconda categoria. A Milano in Porta Romana, prende forma un’idea di ristorazione concreta, generosa che affonda le radici nella cultura popolare, valorizzando il quinto quarto, i tagli meno celebrati e le preparazioni che richiedono tempo, sensibilità e conoscenza della materia. L’ambiente informale, dal gusto rétro, e l’accoglienza conviviale completano un’esperienza che rifugge le formalità senza però trascurare la qualità del servizio. Da qualche mese non troverete più nel menù, che cambia quasi tutti i giorni, Il Vitello Tonnato e Tagliatelle burro e parmigiano, che erano diventati in questi anni i cavalli di battaglia dell’insegna di via Vasari. Resta in carta la trippa fritta, da mangiare come snack iniziale. Non c’è l’ambizione di stupire a ogni costo, ma la volontà di costruire una cucina identitaria, capace di parlare a una memoria collettiva e, allo stesso tempo, di sorprendere attraverso dettagli, cotture e accostamenti. Una proposta che trova nel continuo dialogo tra territorio, tradizione e sensibilità contemporanea il proprio tratto distintivo. Un indirizzo che ha contribuito a ridefinire il concetto di trattoria a Milano, dimostrando che la modernità, a tavola, può cominciare proprio dal recupero delle radici.





There are trattorias that live on nostalgia and others that manage to turn gastronomic memory into a contemporary language. Trippa, the restaurant opened in 2015 by Diego Rossi and Pietro Caroli, belongs to the second category. In Milan’s Porta Romana district, it gives shape to a straightforward, generous approach to dining, one that is rooted in popular culture and gives value to offal, less celebrated cuts, and preparations that require time, sensitivity, and a deep knowledge of the ingredient. The informal, retro-tinged setting and the warm, convivial welcome complete an experience that shuns formality without ever compromising on service quality. For the past few months, you will no longer find on the menu — which changes almost every day — the Vitello Tonnato and tagliatelle with butter and Parmigiano, dishes that had become the restaurant’s signature over the years at Via Vasari. Fried tripe remains on the menu, to be enjoyed as an opening snack. The aim is not to astonish at any cost, but to build a cuisine with a clear identity, one capable of speaking to collective memory while at the same time surprising through details, cooking techniques, and pairings. It is an offering whose distinctive feature lies in the ongoing dialogue between local territory, tradition, and contemporary sensibility. A place that has helped redefine the concept of the trattoria in Milan, proving that modernity at the table can begin precisely with a return to one’s roots.

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